Michelin Vision Concept, il pneumatico del futuro

Michelin Vision Concept, il pneumatico del futuro

Connesso, ricaricabile, senza aria e costruito con materiali organici

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Innanzitutto, addio cerchi: Michelin Vision è una ruota completa.  Senza aria, connessa, ricaricabile, personalizzabile e organica. Al suo interno si trovano le più avanzate tecnologie sviluppate nel corso di oltre un secolo di storia e, altre, ancora da mettere a punto. Michelin Vision è infatti destinato alla commercializzazione entro i prossimi 15 anni: un orizzonte temporale piuttosto lungo, che fa capire quanto di rivoluzionario ci sia in questo progetto. Anzi, a dirla tutta non è nemmeno sicuro che ognuna delle idee racchiuse qui dentro trovino applicazione concreta, perché Vision è frutto del Michelin Corporate Innovation Board (CIB), una “divisione” interna del colosso francese il cui obiettivo è il seguente: immaginare un oggetto tecnologico che rappresenti la mobilità del futuro e dal leggerissimo impatto ambientale.

 

Il progetto è stato lanciato sotto l’egida del Michelin Corporate Innovation Board (CIB). La roadmap del CIB è semplice: immaginare un oggetto tecnologico che rappresenti la mobilità del futuro, dal leggerissimo impatto ambientale, in linea con la strategia “4R” del Gruppo e con i valori di Michelin. Senz’aria, composto unicamente da materiali provenienti da fonti sostenibili, connesso, personalizzabile e completamente biodegradabile.

Vision non ha bisogno di aria, perché ha un’architettura interna in grado di sostenere il veicolo, dare solidità alla ruota e garantire così comfort e sicurezza: non può esplodere né sgonfiarsi. La sua architettura (solida al centro, flessibile in superficie) si basa su una struttura alveolare sviluppata in seguito all’osservazione della natura. I materiali usati, provenienti da fonti sostenibili e biodegradabili, minimizzano l’impronta ambientale del pneumatico, ricaricabile e stampato in 3D, secondo il livello di usura e le esigenze di mobilità.

Vision è il primo pneumatico al mondo che si ricarica. Grazie a stampanti 3D, è possibile usare la quantità esatta di gomma, a favore della durata, secondo le necessità, in modo da offrire mobilità in ogni situazione. Il design del battistrada si adatta così alle necessità di mobilità dell’utilizzatore, secondo criteri di comfort, sicurezza e sostenibilità e lo spessore è ridotto per rendere il pneumatico più essenziale per quanto riguarda i materiali.

Dotato di sensori, Vision fornisce informazioni in tempo reale sulle sue condizioni. Inoltre, grazie a una specifica app, è possibile cambiare la destinazione del pneumatico, secondo i bisogni dell’utilizzatore. Questo cambiamento di utilizzo (per esempio, per condizioni di strada innevata) è veloce e si realizza grazie alla stampa in 3D. Con un semplice click sullo schermo, il cliente potrà scegliere di ricaricare il pneumatico e modificarlo per un nuovo utilizzo. Grazie a ciò il pneumatico nascerà con l’auto e sarà possibile ricaricarlo quando necessario. Attraverso la app si potrà fissare un appuntamento per ricaricare i pneumatici presso il più vicino centro Drive-In dotato di stampanti 3D, operazione che dura il tempo di un gelato o di una commissione. Subito dopo si può riprendere la strada in tutta serenità.

Grazie a Print&Go, Michelin offre la soluzione per la mobilità che rispetta le risorse naturali e protegge le generazioni future. Il progetto è stato affidato a Mostapha EL-OULHANI, un designer del Gruppo. Il metodo usato si è basato sulla co-costruzione con utilizzatori ed esperti e sul design thinking. La prima fase è stata l’ascolto delle persone, da chi guida in città ai piloti automobilistici, dagli agricoltori ai piloti di aereo, da chi utilizza macchine da cantiere ai bambini che hanno appena imparato ad andare in bicicletta. A circa 90 persone in tutto il mondo, divise in quattro gruppi, è stato chiesto quale sia il loro rapporto con la mobilità.
In seguito a queste conversazioni sono state identificate necessità improrogabili, tra cui la sostenibilità e la sicurezza. Essenziali sono il grip in ogni condizione atmosferica e la frenata efficace in ogni situazione.

Struttura alveolare e materiali biodegradabili

La concentrazione di idee all’interno del Vision è talmente elevata al punto da essere protetta da 19 brevetti. Innanzitutto, la struttura alveolare che sostiene il veicolo permette di fare a meno dell’aria, il che significa dare l’addio alle forature e alle esplosioni. Accuratissima la scelta dei materiali, che provengono da fonti sostenibili e biodegradabili, minimizzando così l’impronta ambientale del pneumatico; in pratica, non si sta parlando del solo indice di resistenza all’avanzamento, ma di tutto l’inquinamento causato dall’approvvigionamento delle materie prime fino allo smaltimento del prodotto.

La stampa in 3D lo adatta alle esigenze

Dotato di sensori, Vision fornisce inoltre informazioni, istante per istante, sulle condizioni del fondo stradale e, grazie a stampanti 3D, è possibile usare la quantità precisa di gomma per ogni porzione del battistrada. Una soluzione che allunga la durata e che allarga il campo di mobilità in ogni situazione, perché il design del battistrada si adatta alle necessità di mobilità dell’utilizzatore, secondo criteri di comfort, sicurezza e sostenibilità. Ma come funziona, concretamente, il processo di mutamento del battistrada? La gestione dei pneumatici avverrà tramite un click sullo schermo (su app specifica), con il quale il cliente potrà scegliere di ricaricare il pneumatico e modificarlo per un nuovo utilizzo. In questo modo, il pneumatico nascerà con l’auto e sarà possibile ricaricarlo quando necessario, per affrontare una strada innevata ma anche per partecipare a una gara (rally o pista che sia).

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